Scrittura collettiva

La nostra casa editrice, il brucofarfalla, è composta da circa 30 autori, la maggior parte dei quali hanno una o più disabilità psicomotorie. Quando si è così numerosi e tutti molto creativi per scrivere un libro non si ha altra scelta se non quella della scrittura collettiva.

La scrittura collettiva è un modo di scrivere che, come dice il termine stesso, trova la sua forza nella collaborazione di più persone. Nasce i primi del ‘900 con i futuristi ma trova la sua prima codificazione attraverso un metodo elaborato da Don Lorenzo Milani alla fine degli anni ’60 nella scuola di Barbiana.

Noi de il brucofarfalla abbiamo riadattato il metodo di Don Milani alle nostre esigenze di casa editrice di libri per bambini gestita da autori con disabilità intellettive.

Così le 8 fasi del metodo di Don Milani per la scrittura collettiva, nel nostro metodo sono suddivise in questo modo:

  1. Oggi parliamo di…Il conduttore del laboratorio lancia un tema su cui chi del gruppo vuole può esprimere le proprie idee (che siano attinenti oppure no). Un’altra persona (addetta alla segreteria di produzione) raccoglie su un foglio tutte le idee.
  2. Raccolta delle idee, scelta del tema e del lettoreTutte le idee vengono accorpate per affinità creando diversi gruppi di idee e, tra queste, si sceglie il filone che più convince il gruppo per la sua profondità.
  3. Trasformare le idee in un testo armonico- Ordinare le idee del gruppo secondo un criterio logico;
    – Legarle tra loro tramite congiunzioni o altre parole, rispettando anche le contraddizioni;
    – Eliminare le ripetizioni rimaste;
    – Unificare i tempi e le persone delle forme verbali in modo da ottenere un testo che sembri scritto da un solo autore.
  4. Rilettura, modifica ed ampliamentoIl testo viene letto dal conduttore del laboratorio ai partecipanti che lo modificano e lo integrano con nuove idee
  5. Revisione da parte della nostra area editorialeL’area editoriale è quella che si occupa di approvare, bocciare, o rivedere sia le proposte interne che quelle di autori esterni… in poche parole è la fase che ci dà più apprensione: sarà piaciuto o no quello che abbiamo scritto? avremo l’ok per mandarlo in stampa?
  6. IllustrazioniI libri per bambini hanno il loro cuore nelle illustrazioni, se il nostro scritto ha avuto l’ok dall’area editoriale questo è il momento di trovare un illustratore o un’illustratrice che riesca ad incarnarne lo spirito nei suoi disegni.
  7. Semplificazione e perfezionamento del testo per il letteringIl testo non deve appesantire o “schiacciare” il racconto che viene fuori dalle illustrazioni, altrimenti si toglie ai bambini e ai genitori l’immaginazione.
  8. PubblicazioneL’area editoriale decide il formato e il numero di copie della pubblicazione e si manda prima in stampa e poi in distribuzione.

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